Decide al volo, la prima cosa che gli viene in mente. Piega la rivista, la infila nei pantaloni, appena sopra il cazzo che gli fa male da quanto tira.
È un Cronaca Italiana, settimanale porno in bianco e nero. In copertina, una bionda con la permanente e le tette fuori. Il pomeriggio del giorno di Pasqua sono tutti a tavola eccetto Sergio. Sa che c’è qualcosa in quella stanza, nella casa nuova di sua zia. Una camera vuota per il figlio che verrà. Si intrufola con la scusa di andare in bagno, al piano di sopra.
Dà un’occhiata veloce ai pochi sportelli, niente. Sullo scaffale in alto c’è una pila di riviste, giornali e dischi. Li prende e li poggia a terra. Toglie veloce i primi dalla fila, sperando di trovarci qualcosa. Eccolo lì. Gli tremano le mani. Lo passa velocemente, l’uccello che gli scoppia e le mani che sudano.
Dice ai suoi che torna a casa per ripassare un po’. Gli credono. Sono dieci minuti a piedi, eterni. Arriva in bagno, chiude a chiave anche se è da solo, tira giù pantaloni e mutande insieme. Il giornale guizza fuori come un animale vivo e si allarga sul tappetino. Il cazzo gli sta pulsando come non mai. Non si è mai masturbato. L’ha sempre sentito dire, delle seghe, ma non c’ha mai provato. La mano va quasi da sola. Trema, sente qualcosa che non sa da dove viene. Pensa, è questo, e nello stesso istante viene. Sborra sulla rivista.
Le gambe gli fanno male, rosse, piegate e rattrappite sul pavimento di piastrelle blu. Ha il dietro delle ginocchia informicolito. Si tira su a fatica e si siede sul cesso. “Ecco, ho sborrato.”
1 Commento
Gennaio 5, 2008 alle 11:25 am
Molto realistico, mi ha ricordato certe mie gioventù.