Maggio 20, 2007...12:55 am

This is the End

Salta ai commenti

Si arrampicano per un prato in salita. L’erba è già di nuovo alta. Michele porta dei sandali senza calzini, suo padre lo ha cazziato quando se n’è accorto. Non è roba per andare a funghi, regola numero uno. Numero due, avere sempre un bastone. Per cercare sotto le foglie, e uccidere le vipere. Michele non ha manco quello. Nella fretta di andargli dietro, l’ha dimenticato.

Lo attira uno di quei funghi che trova sempre disegnati su Topolino, rosso a pois bianchi. È una russola, gli hanno sempre detto che non va bene. E quelli di Topolino allora usano un fungo velenoso? Forse le russole coi pallini bianchi non lo sono. Ci sono buone e cattive, verdi, rosse, marroni, bianche. Siccome l’enciclopedia dei funghi è sterminata e in famiglia nessuno si è mai preso la briga di saperne di più, tutti quelli sconosciuti vengono apostrofati “russola”. Non vanno bene, punto. Suo padre va per le spiccie.

Tagliano in diagonale per un prato scosceso, quasi scivoloso. Spazzolano sotto i noccioli e i pochi pini. Lì vicino c’è quel prato dove crescono le mazzatamburo. Le trovano sempre in un punto, sotto due betulle giganti che quasi toccano il cielo. Quegli ovuli biancastri sembrano spore venute da un altro pianeta che li invaderanno piano piano. Non lasceranno scampo.

Hanno in mano i sacchetti di plastica coi funghi dentro, e camminano verso casa. Michele sente una manata sul petto da farlo cascare all’indietro. Indispettito, si gira e vede suo padre che bastona l’erba con violenza. Dieci centimetri separavano il suo piede da una vipera grigiastra. Si vede morto qualche minuto dopo, portato a braccio su per la salita, senza sacchetti. In casa il siero antivipera è una costante dimenticanza. La scatoletta di metallo con la croce rossa c’è, nello sportello laterale del frigo, ma si può star certi che il siero è scaduto. Che fine gloriosa.

Lascia un commento