Venerdì mattina. Stefania apre un settimanale che le hanno lasciato due giorni fa sul divano.
Sagittario (22/11 – 21/12)
Non vi è mai mancata la parola franca, ma vi vengono anche esempi allusivi, penetranti, sottili, che comunque non tacciono nulla dei sentimenti veri che provate. Solo per pochi c’è il rischio di gaffe o errori politici, la maggior parte raccoglie i frutti di questo esser chiari. Vi è permesso allungare al massimo la coulisse del vostro trombone, fino in fondo, provando, già che ci siete, note nuove. Nessuna moral suasion vi condiziona. Avete l’umiltà di non darvi dieci e lode per ciò che avete fatto, e non fuggite in barca a Tahiti, come vuol fare il vostro presidente del Consiglio. C’è una Tahiti della mente, in cui nuotate, calda e con l’acqua trasparente. Voto otto (tranne il gruppetto alle prese con Urano).
Lei fa parte del gruppetto? Le piacciono, gli oroscopi, anche se non li capisce. Questo sembra dirle che deve darsi una direzione. In effetti. Londra la sta risucchiando, e deve invertire la tendenza. Cambiare rotta, in quell’acqua calda e trasparente. Ha letto che se ci si immerge sopra ai 45 gradi si muore. Quanto calda è l’acqua di Tahiti?
Un call center in centro. Merda comunque. Cercare di carpire, e capire, il nome dei funzionari di questa o quella banca, compagnia petrolifera, multinazionale. Stefania va a caccia di nomi. Poi non sa neanche perché le loro aziende sborsino soldi per mandarli alle conferenze. Si limita a costruire il data-base, nome dopo nome, ora dopo ora. A Londra è abbastanza facile trovare lavori come questo. Ovvio. Nessun inglese vuole farlo. Attaccata a una cuffietta per otto ore, le contano le pause del caffé e quante volte va a pisciare. La pagano alla fine della settimana.
L’altro giorno ha scritto su un pezzo di carta ‘ridurre le mie aspettative’. Sa la teoria, langue la pratica. Voto quattro (in questo periodo è alle prese con Urano).