Giugno 7, 2007...3:55 pm

La finestra sul cortile

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Dalla mia camera non si vede il mare. Ci sono dei bagliori, che assomigliano a tante piccole onde che di notte si infrangono sulla spiaggia nera. Sono finestre colorate, gialle, a fiori. Dietro c’è gente che fa da mangiare, parla, si fa il caffé, guarda la televisione. Allora spengo la luce. Rimango a guardare, immobile, il retro delle case dei miei vicini.

Mi piace la mia stanza. Tre metri per quattro, con la moquette blu sporco. È un colore, il blu sporco, che non occorre pulire dalle macchie. Una parete occupata dal cucinotto, una dal letto, una dal tavolo, di fronte la finestra. (Buio fuori.)

Sulla quarta parete c’è un finto caminetto. Una stereo portatile con qualche cd sparpagliato. Se non fosse per quelli, farebbe molto San Francisco anni trenta e quaranta. Dashiell Hammett. John Fante.

Loro scrivevano sul serio. Io scrivo per non lasciar cadere nel vuoto quello che faccio. Per vedere quello che ho.

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