Fahre\’n\’Heit

Tre parole

Posted in microStorie [Italian] by alcramer on agosto 4, 2007

Non parla.

A scuola dicevano che quando era incazzato stava zitto. Forse è vero, allora. Mi dice che gli sembrano tutti tafani liberi aldiquà del vetro, vestiti da Vogue. Allora Claudio mette il muso mentre gira per le parti chic della città. È una reazione incontrollata, pensa, non posso farci niente, ma lo realizza sempre e solo dopo.

Tiene suo figlio in braccio mentre cammina. Ha tre settimane, e gli piace essere steso di schiena sull’avambraccio di suo padre, con una mano a reggergli la testa. Guardano tutti il bimbo, e a Claudio gli si cuce addosso una faccia da disadattato sociale.

Vorrei essere un agente di commercio, mi ha detto ieri sera quando l’ho visto a casa sua. Poter definire la mia posizione in tre parole. Agente. Di. Commercio. Poi magari aggiungere ‘Utet’ o ‘San Carlo’. Libri. Patatine. Qualsiasi cosa riconoscibile. Fa le prove quando vede maschi curati sui trenta entrare e uscire da bar e negozi, in quelle strade piene di gente. Si guarda nei loro vestiti. Pensa che non è poi male.

Fa il numero dell’agenzia dove ha portato il curriculum, e dice che è interessato alla posizione. Gli passano il tizio del colloquio. Gli faranno sapere quando hanno valutato tutti i candidati.

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